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Biofilm orale: cos'è, come si forma e come rimuoverlo
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Biofilm orale: cos'è, come si forma e come rimuoverlo

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Il biofilm orale è un aggregato strutturato di microrganismi (soprattutto batteri) che aderisce in modo stabile alle superfici del cavo orale, come denti, gengive, lingua e dispositivi protesici.

A differenza dei batteri “liberi”, quelli che vivono nel biofilm:

  • comunicano tra loro,

  • condividono nutrienti,

  • producono una matrice protettiva che li rende più resistenti agli agenti esterni.

In odontoiatria, quando parliamo di biofilm orale, ci riferiamo soprattutto alla placca batterica.

Biofilm orale e placca batterica: sono la stessa cosa?

Sì, la placca batterica è un biofilm.

La placca è:

  • un biofilm appiccicoso e trasparente,

  • composto da batteri, residui alimentari e componenti salivari,

  • aderente allo smalto dentale e al margine gengivale.

La differenza principale è terminologica:

  • biofilm → termine scientifico che descrive il comportamento dei microrganismi;

  • placca batterica → il biofilm orale nella pratica clinica quotidiana.

Come si forma il biofilm orale: le fasi

1. Formazione della pellicola acquisita

Subito dopo lo spazzolamento, sulla superficie dei denti si deposita una pellicola salivare ultrasottile, chiamata pellicola acquisita.
È composta da proteine e glicoproteine della saliva ed è inizialmente priva di batteri.

2. Adesione dei primi batteri

Nel giro di poche ore, i primi microrganismi “colonizzatori” si legano alla pellicola acquisita.

3. Maturazione del biofilm

I batteri si moltiplicano, producono una matrice extracellulare protettiva e attirano nuove specie microbiche.
Il biofilm diventa più spesso, organizzato e resistente.

4. Mineralizzazione (tartaro)

Se il biofilm non viene rimosso, i sali minerali della saliva possono calcificarlo, trasformandolo in tartaro, che non è più eliminabile con lo spazzolino.

Perché il biofilm orale può diventare un problema

Il biofilm in sé non è sempre patologico. Il problema nasce quando:

  • aumenta di spessore,

  • cambia composizione,

  • prevalgono batteri patogeni.

Carie

Alcuni batteri del biofilm metabolizzano gli zuccheri producendo acidi, che demineralizzano lo smalto e favoriscono la carie.

Gengivite e parodontite

Il biofilm che si accumula lungo il margine gengivale può causare:

  • infiammazione,

  • sanguinamento,

  • formazione di tasche gengivali.

Se trascurata, la gengivite può evolvere in parodontite, una patologia più profonda che coinvolge l’osso di supporto dei denti.

Alitosi

I batteri anaerobi del biofilm producono composti solforati volatili, responsabili del cattivo odore persistente.

Biofilm orale e microbioma: un equilibrio delicato

Il cavo orale ospita centinaia di specie microbiche che costituiscono il microbioma orale.
In condizioni di equilibrio, molte di queste specie sono compatibili con la salute.

Il problema non è “avere batteri”, ma perdere l’equilibrio:

  • igiene orale insufficiente,

  • dieta ricca di zuccheri,

  • fumo,

  • ridotta salivazione,

  • fattori anatomici o protesici.

Come rimuovere e controllare il biofilm orale

Igiene orale quotidiana

  • Spazzolare i denti almeno due volte al giorno.

  • Dedicare almeno 2 minuti allo spazzolamento.

  • Pulire le superfici interdentali con filo o scovolini.

Igiene orale professionale

Anche con un’ottima routine domiciliare, una parte del biofilm può persistere.
Le sedute di igiene professionale permettono di:

  • rimuovere tartaro e biofilm maturi,

  • raggiungere zone difficili,

  • valutare lo stato di salute gengivale.

Errori comuni sul biofilm orale

“Se non vedo la placca, non c’è”
→ Il biofilm è spesso invisibile a occhio nudo.

“Uso il collutorio, quindi sono a posto”
→ I collutori non sostituiscono la rimozione meccanica.

“Se sanguinano le gengive, smetto di spazzolare”
→ In realtà è spesso un segno di biofilm da rimuovere con più attenzione.

Cosa dice la scienza

La letteratura scientifica descrive il biofilm orale come una struttura dinamica, altamente organizzata e più resistente rispetto ai batteri isolati.
Per questo motivo:

  • la rimozione meccanica resta la strategia più efficace,

  • la prevenzione è più efficace del trattamento tardivo.

Quando andare dal dentista

È consigliabile una valutazione professionale se noti:

  • sanguinamento gengivale frequente,

  • alito cattivo persistente,

  • sensibilità o dolore,

  • accumuli visibili di tartaro.

In generale, i controlli periodici aiutano a intercettare il problema prima che il biofilm diventi patologico.

FAQ – Domande frequenti

Cos’è il biofilm orale in parole semplici?
È una “pellicola viva” di batteri che si forma sui denti e sulle gengive.

Il biofilm si forma anche se lavo i denti?
Sì, inizia a riformarsi poche ore dopo lo spazzolamento.

Il biofilm è sempre dannoso?
No, diventa un problema quando non viene controllato.

Il tartaro è biofilm?
È biofilm calcificato, quindi più duro e difficile da rimuovere.

Si può eliminare solo con il collutorio?
No, serve sempre una rimozione meccanica.

 

Incontra l'autore

Dr. Pietro Pastore
Dr. Pietro Pastore

Dentista & co-founder CleanOS. Si occupa di prevenzione e protocolli di igiene personalizzati.

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